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martedì 21 agosto 2012

IL VIAGGIONE - part 1-

"Molti sono portati ad immaginare la Spagna come una molle regione meridionale. Niente affatto. A parte l'eccezione di alcune zone sul mare, è, per la maggior parte , un paese malinconico e severo, con aspre montagne e immense pianure senza alberi, ... che presenta le caratteristiche dell'Africa selvaggia e desolata. ... Ma benchè la Spagna sia in gran parte sprovvista di foreste, boschi, piante ornamentali, il paesaggio tuttavia possiede un carattere di altera grandiosità.  ...  Vi è infatti nell'austera, scarna bellezza del paesaggio spagnolo, qualcosa che risveglia nell'animo sentimenti sublimi."

Con queste parole il diplomatico e viaggiatore nordamericano Washington Irving descrisse la Spagna, in particolar modo l'Andalusia, nel 1829, anno del suo viaggio e della sua permanenza nelle stanze inabitate dell'Alhambra.

Con le stesse parole inizia il racconto di questo mio meraviglioso viaggio, durato 12 giorni, partito dalla calda Sevilla e terminato nella cosmopolita Barcelona.



3000 km in auto attraverso immense distese di grano e ulivi, rocce impervie, strade tortuose, coste...



Siamo atterrati in una calda e accogliente Sevilla, punto di partenza per il tour in Andalusia.
Sevilla  mi è subito sembrata un'oasi nel deserto per i suoi lussureggianti giardini, le fresche fontane e i suoi accesi toni moreschi. Ne sono rimasta "encantada"! Qui ci siamo fermati una notte (davvero troppo poco) e il tempo per visitare quanto più possibile.




Subito dopo abbiamo fatto tappa a Marbella, località sciccosissima nonchè casa-base per le nostre escursioni nelle città di Granada, Cordoba, Malaga...




e per un pò di relax e mare nella meravigliosa Playa Bolonia,
 


con uno sguardo all'Africa....






to be continued....


lunedì 30 luglio 2012

Verso l'infinito e oltre



Pronti, partenza, VIA!!!!
Le ferie sono arrivate anche per me.... finalmente. E ora è tutto pronto per partire alla scoperta della Spagna.
Mi aspetta un bel viaggione,che non ha niente a che vedere col PURO RELAX.
Quest'anno però è così. Ho bisogno di esplorare nuove mete, visitare luoghi ancora a me sconosciuti, rapportarmi con la gente, confrontare le culture, fino a stancarmi.
Il programma è molto ricco. Spero di assorbire il più possibile dalla visita di questo paese.

Non mi resta che augurare buone vacanze a tutti voi, con la speranza che qualsiasi posto avrete l'opportunità di visitare (sia esso in patria o altrove), lasci un segno indelebile nella vostra vita, cambiandola.

HASTA LUEGO, BESOS :)

giovedì 7 giugno 2012

I COLORI DEI MIEI VIAGGI: IL CROMO-MONDO

Troppo bello per non condividerlo qui.

Fate un salto da VIAGGI E BACI , e perdetevi per qualche minuto nella variopinta Gaia.


Io vi saluto, ovviamente dal mare, e dal castello dei miei sogni....




...avete capito dov'è? ;)

lunedì 28 maggio 2012

I COLORI DEI MIEI VIAGGI

Ritorno a frequentare la mia blogsfera-marina dopo una lunga settimana e subito "incappo" nel post di Vaty sul tema dei colori dei viaggi. L'iniziativa parte dal carinissimo blog  Viaggi e Baci.
Bisogna semplicemente postare 3 foto scattate da noi durante viaggi che abbiamo fatto, nelle quali spicca il colore che meglio rappresenta/ricorda quel determinato luogo.
Come non partecipare??? :)




Il    ROSSO    dei tetti della fiabesca Praga...

 veduta della città e del castello dalla torre dell'orologio, Praga





...L'inconfondibile BLU del mare ellenico...

 Mirtos, Cefalonia





... Il      GIALLO      dei girasoli delle colline senesi

San Galgano, Siena




Chiunque può partecipare! C'è tempo fino a lunedì 4 giugno.
Tutte le "modalità di partecipazione" le trovate sul blog di Monica.

E chissà che questo viaggio tra i colori non finisca qui.... ;)

giovedì 1 marzo 2012

Leggere, che passione!

    
Da quando ho più tempo libero a disposizione, non faccio altro che leggere.
Questo è uno dei pochi aspetti positivi di quando si è alla disperata ricerca di un lavoro che proprio non sembra voler arrivare.
Non faccio in tempo a finire un libro che subito ne cerco un altro da divorare. Thriller, romanzi e chi più ne ha più ne metta. 
E se dovesse malauguratamente capitare di non avere una nuova storia tra le mani...
 ...PANICO!!! 
Sono diventata una lettrice accanita. Sarà mica una malattia??? Anche se lo fosse, è una malattia davvero particolare.
In meno di due mesi ho fatto fuori 3 libri, e ora sono già sul quarto.
Tra quelli già consumati ce n'è uno che, nonostante la sua brevità, mi ha  molto colpita.E' la storia di una famiglia siciliana narrata dalla penna della mamma di Gianrico Carofiglio: Enza Buono.





Le pagine di questo piccolo libricino, non solo descrivono il coraggio, la determinazione e l'autonomia di donne sicule avanti coi tempi, ma anche i profumi e i colori di una terra da sempre ricca di contrasti.
La stessa terra che diede i natali ai miei nonni materni e che per anni mi ha accolto nelle sue lunghe estati calde.
Sono tornata indietro nel tempo. Ho anche trovato molte somiglianze con la vita dei miei nonni i quali, ormai a Bari da anni, non hanno perso il loro meraviglioso dialetto (che continuano a parlare con mia madre e mia zia) e le loro tradizioni, come quella della preparazione dell'acqua e limone (una bevanda miracolosa, un vero toccasana!).
Ed è così che l'inebriante odore del gelsomino descritto dalla signora Buono, il colore del cielo, e le traversate in traghetto sullo stretto, mi rimandano agli odori, ai sapori e ai colori di quelle estati spensierate in una terra che ho sempre considerato come la mia seconda patria.

 Teatro greco, Taormina



"...sono sempre vissuta in Puglia, e non so quali siano la mia terra e il mio cielo, ma sono convinta che le radici di ciascuno di noi sono una scelta: per quali misteriosi capricci del caso un individuo è il risultato di incontri improvvisi, di coincidenze fatali, di impensabili occasioni? "




"... sentivo di amare tutte le piccole cose quotidiane che la vita può offrirci, il colore del tempo, le passeggiate, le chiacchiere, le amicizie. Passeggiavo tranquilla e gustavo il sapore familiare dell'aria, salutavo gli antichi palazzi che mi venivano incontro e mi riconoscevano, m'inchinavo d'inanzi alla facciata solenne della chiesa matrice, scendevo gaiamente le scale che disegnavano una scenografia incantevole in cui mi sentivo chiusa per sempre, come per magia."




"...perché è vero che la libertà della donna comincia dalla sua indipendenza economica, ma non finisce con essa. Da quella bisogna partire per costruire la propria personalità, liberamente, senza sforzarsi di aderire a un cliché, ma cercando semplicemente di ritrovare ed essere se stesse."
( E. Buono, Quella mattina a Noto)